Come lavoriamo su un'inchiesta
Il workshop della redazione è il punto in cui un'ipotesi di lavoro diventa un fascicolo verificabile. Qui trovi i passaggi che seguiamo, dalla segnalazione alla pubblicazione, con i tempi e i limiti che ogni fase comporta.
Verifica delle fonti primarie
Prima di scrivere una riga raccogliamo atti, delibere, verbali e bilanci depositati. Se un documento non è accessibile, presentiamo richiesta di accesso agli atti e aspettiamo la risposta: senza carta verificabile, la storia non parte.
Ricostruzione dei flussi decisionali
Le inchieste su frequenze, censura e concentrazione proprietaria richiedono di capire chi firma cosa e in quale ordine. Ricostruiamo la sequenza di delibere, audizioni e proroghe per mostrare i passaggi intermedi, non solo l'esito finale.
Confronto con i soggetti coinvolti
Ogni testata, autorità o gruppo editoriale citato riceve una richiesta di replica scritta con un termine congruo. Pubblichiamo la risposta integrale o, in mancanza, indichiamo esplicitamente che non è arrivata.
Redazione dei dati e dei grafici
Quote di diffusione, bilanci camerali e rilevazioni indipendenti vengono normalizzati prima di essere confrontati. Dove i numeri non sono comparabili lo scriviamo nel testo, invece di forzare una lettura unica.
Revisione legale prima della pubblicazione
Un passaggio obbligato su diffamazione, diritto di cronaca e tutela delle fonti. Se un passaggio non regge, viene riscritto o tagliato: la pubblicazione non è negoziabile con l'approssimazione.
Aggiornamento del fascicolo
Le inchieste restano aperte. Ricorsi pendenti, nuove delibere e sentenze successive vengono aggiunti al dossier con data e fonte, così il lettore può seguire l'evoluzione senza perdere il filo.
Il metodo è lo stesso per ogni formato: reportage breve, dossier documentale o cronaca nazionale. Cambia la lunghezza, non il livello di verifica richiesto.